fbpx Skip to content
visite oculistiche

Visite oculistiche: nuove raccomandazioni per garantire priorità ai casi più urgenti e migliorare l’accesso alle cure 

L’accesso alla visita oculistica rappresenta un elemento essenziale per la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento delle patologie oculari, contribuendo in modo decisivo alla tutela della funzione visiva, al miglioramento degli esiti clinici e alla qualità della vita dei pazienti. Tuttavia, non tutte le richieste hanno la stessa urgenza clinica: alcune condizioni richiedono una valutazione immediata, altre possono essere gestite con tempi programmati. 

Per questo motivo sono state sviluppate le Raccomandazioni di Buona Pratica Clinico-Assistenziale (RBPCA) “Consensus-Based su Appropriatezza clinica per l’accesso alla visita oculistica”, pubblicate nel 2026 dall’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito del Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG). Il documento, coordinato dall’Associazione Italiana Medici Oculisti (AIMO), è stato elaborato attraverso una metodologia basata sul consenso strutturato di un gruppo multidisciplinare di esperti, con l’obiettivo di aiutare medici e servizi sanitari a orientare meglio le priorità di accesso. 

A cosa servono le Raccomandazioni di Buona Pratica Clinico-Assistenziale 

Le RBPCA nascono per migliorare l’appropriatezza delle richieste di visita oculistica, cioè per garantire che ogni paziente venga visto nel momento giusto in base al suo reale bisogno clinico. 

Attraverso un processo di consenso tra professionisti del settore oftalmologico e rappresentanti delle diverse figure coinvolte nel percorso assistenziale, il documento individua criteri condivisi per distinguere le situazioni che richiedono una valutazione urgente da quelle che possono essere seguite con tempi ordinari. Questo permette di ridurre i ritardi per i casi più gravi e di rendere più efficiente l’organizzazione delle visite oculistiche. 

Un altro obiettivo importante è favorire un linguaggio comune tra medici di medicina generale, specialisti oculisti e servizi sanitari, così da migliorare la comunicazione e la gestione dei percorsi di cura. 

Appropriatezza clinica e accesso più equo alle visite oculistiche 

L’appropriatezza clinica significa garantire che ogni visita sia realmente necessaria e coerente con le condizioni del paziente. Nel campo dell’oftalmologia questo aspetto è particolarmente importante, perché molte patologie oculari possono peggiorare rapidamente se non riconosciute in tempo. 

Le RBPCA propongono criteri condivisi per aiutare a valutare i sintomi riferiti dai pazienti e indirizzarli verso il livello di priorità corretto. In questo modo si cerca di ridurre sia le attese inappropriate sia il rischio di ritardi per le situazioni più delicate, come sospette patologie acute o progressive. 

Un sistema basato sull’appropriatezza contribuisce anche a rendere più equo l’accesso alle cure, assicurando che le risorse disponibili vengano utilizzate in modo più efficace. 

Grazie a un approccio condiviso e basato sul consenso clinico, formalizzato nelle raccomandazioni pubblicate dall’ISS all’interno del Sistema Nazionale Linee Guida, è possibile rafforzare l’appropriatezza delle prestazioni, ridurre le liste d’attesa non urgenti e proteggere meglio la salute visiva della popolazione. 

FONTE  

Raccomandazioni di Buona Pratica Clinico-Assistenziale (RBPCA) Consensus-Based su appropriatezza clinica per l’accesso alla visita oculistica 

Istituto Superiore di Sanità 

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn