L’intervento per cataratta rende più sicura la guida

Uno studio australiano mostra che le prestazioni di guida dei pazienti migliorano significativamente dopo l’intervento chirurgico, rendendo più sicura la guida nel 48% dei casi.

Nello studio [1] di alcuni ricercatori australiani, che hanno utilizzato un simulatore di guida per testare la vista dei pazienti prima e dopo intervento chirurgico per cataratta, emerge un dato abbastanza netto: le situazioni al limite e gli incidenti stradali sono diminuiti del 48% dopo l’operazione. Lo studio è stato presentato a San Francisco al Congresso dell’American Academy of Ophthalmology.

Il Dott. Jonathon e i colleghi dell’Università dell’Australia Occidentale hanno testato le prestazioni di guida di 55 pazienti candidati all’intervento per cataratta. Il simulatore di guida ha preso in esame alcune variabili: i limiti di velocità regolati, la densità del traffico, gli incroci non controllati e gli attraversamenti pedonali. I pazienti sono stati sottoposti al test prima e dopo l’intervento sia al primo che al secondo occhio (in genere viene operato prima quello che presenta la cataratta più ‘densa’). Dopo la prima operazione, è stato dimostrato che gli incidenti stradali ed il verificarsi di situazioni limite sono diminuiti del 35%, mentre dopo il secondo intervento il loro numero è sceso ancora di più, arrivando ad una riduzione del 48%.

Secondo gli autori dello studio, l’acuità visiva misurata con le tavole optometriche rappresenta un esame importante per definire l’idoneità alla guida di una persona, ma restituisce una valutazione che risulta incompleta. Questi risultati dimostrano, invece, come la chirurgia in questo caso risulti fondamentale per ottenere sia una migliore sensibilità al contrasto che una migliore visione notturna: fattori che, insieme, migliorano il livello complessivo di sicurezza del conducente su strada.


[1] Agramunt S., Meuleners L. B., Fraser M. L., Chow K. C., Q. Ng. Jonathon, Raja V., First and second eye cataract surgery and driver self-regulation among older drivers with bilateral cataract: a prospective cohort study, in “BMC Geriatrics”, n. 18, Issue 1, 2018.  


Arrivano a Teramo le visite gratuite

La campagna IAPB Italia onlus per gli over 40 nelle città della Penisola con un Tir ad alta tecnologia. Un tour che durerà fino al 2021.

La campagna di prevenzione per le malattie della retina e del nervo ottico è arrivata in Abruzzo.

Nel tir super-tecnologico di IAPB Italia i cittadini con più di 40 anni potranno farsi visitare gratuitamente nei 100 metri quadrati e quattro laboratori disponibili nella postazione diagnostica mobile. Oggi le visite erano a Teramo dove rimarranno fino al 24 ottobre prima di spostarsi a l’Aquila (25-27), ultima tappa nella Regione. L’iniziativa girerà tutta l’Italia ed è già prevista fino al 2021. Qui le date nelle prossime città.

La grande struttura ambulatoriale su ruote è dotata di 4 postazioni diagnostiche con oltre 100 metri quadrati di spazio nei quali sarà possibile effettuare gratuitamente diagnosi precoci e controlli ad alta tecnologia per prevenire il rischio di cecità. Gli esami previsti sono finalizzati all’individuazione precoce delle principali malattie della retina e del nervo ottico.

PERCHÉ FARSI VISITARE
Glaucoma, retinopatia diabetica e maculopatie rappresentano un insieme di patologie che, complessivamente, riguardano oltre 3 milioni di italiani. Si tratta di malattie che possono provocare cecità e che sono destinate ad aumentare in incidenza man mano che la popolazione invecchia. Le malattie della retina e del nervo ottico, inoltre, sono spesso asintomatiche negli stadi iniziali, mentre diventano molto difficili da curare una volta manifestatesi pienamente. Si tratta, infatti, di malattie che danneggiano i tessuti nervosi. Per questo i danni, una volta fatti, non possono essere riparati. Ecco perché diventeranno sempre più importanti le diagnosi precoci. Ecco cosa ha spinto l’Agenzia Internazionale per la prevenzione della Cecità-IAPB Italia Onlus a lanciare una grande iniziativa di prevenzione.


Protecting the retina, saving sight

Preventing and dealing with age-related macular degeneration (AMD): a meeting devoted to the leading cause of blindness in industrialized countries

Organized by Novartis, the meeting aimed to take stock of the prevention and treatment of AMD. IAPB Italy, the Italian Society of Ophthalmology and the University of Rome Torvergata were present at the event.

Wet (or exudative) AMD – a chronic and degenerative disease that gradually damages the retina – is the main common cause of severe vision impairment and blindness in people aged over 65, affecting an estimated 20-25 million people all over the world. According to WHO’s estimates, this number is destined to grow, due to both the current state of patients and the increase in life expectancy.

Being affected by AMD can be a tragic and distressing experience, as recounted by a patient at the event. A professional painter, she experienced total central vision loss in the left eye early in 2000, when drug development had not yet reached today’s level. The outcome was different when, ten years later, after experiencing the same symptoms in the right eye – “a strong blow inside the eye” – she rushed to the hospital and received a timely treatment. After a few sessions, the eye was healed

The lesson to be learned from this experience is that what matters is not only the pharmacopoeia, but also individual behaviour. Being examined for an early diagnosis is up to patients. And being examined before the onset of any symptoms is crucial.  

“The importance of eye health is underestimated – said Mr. Tiziano Melchiorre, Secretary-General of IAPB Italy – and so are chronic and degenerative eye diseases, which lead to blindness, and their social burden, which includes reduced mobility and personal autonomy, an increased risk of accidents and the rise in the number of cases of depression. It is mandatory to keep people informed, speed up the diagnostic process and promote access to treatment, in order to prevent blindness and contain as much as possible the tragic consequences of visual impairment. Furthermore, it is important to increase awareness among patients and their families about the progression of diseases such as AMD, reminding them about the importance of following the prescribed treatments with consistency and promoting access to vision rehabilitation services.”

Dr. Marco Piovella, president of the Italian Society of Ophthalmology (SOI) has stressed that, “AMD has to be diagnosed as early as possible, since it is not curable. Timely therapeutic strategies include the monitoring of pathological fluid, so to prevent healthy photoreceptors from being damaged and contain vision loss. When treatments are successful, we speak of disease ‘control’ and patients need to be accurately informed about the risks of disease progression, also increasing their awareness about the importance of being consistent in following treatments over time. In Italy, 70% of the population is not treated or treated only partially, which nullifies therapeutic results. There are several reasons why this happens, some of them of a social nature – such as insufficient patient awareness of the disease – and others, which are more related to the structural and managerial limits of the national health system – such as excessive bureaucracy and limited finances.”

“It is important to treat not just symptoms, but also the underlying cause of the illness. In AMD, damage to the retina is due to retinal fluid leaking out of abnormal blood vessels in the back of the eye – said Prof. Federico Ricci, Director of the Chronic and Degenerative Eye Disease Department at the University of Rome Torvergata. In an ophthalmologist’s therapeutic arsenal, there are several classes and generations of drugs: some were synthesized more than ten years ago, others are molecules which have been recently developed. New drugs have a superior control ability over the retinal fluid than first generation drugs, and need to be injected less frequently to keep the retina dry. This is the case of Brolucizumab, a humanized single-chain antibody fragment of small dimensions, which is characterized by an excellent tissue penetration profile and high capacity to eliminate the liquid from the retina, thus keeping the retinal tissue in optimal operating condition. Brolucizumab is the only anti VEGF to have proven its efficacy in pivotal trials for eligible patients, with a three-month treatment interval immediately following the initial three monthly loading doses, in about 50% of cases. The drug was in fact recently approved by the FDA with this posology, called a fixed regimen, which also allows a precise planning of therapy over time “.

Proteggere la retina, salvare la vista

Prevenire e affrontare la maculopatia senile: un incontro dedicato alla prima causa di cecità nei paesi industrializzati.

Fare il punto sulla prevenzione e il trattamento della maculopatia senile: è stato questo l’orizzonte del confronto organizzato dalla casa farmaceutica Novartis che ha coinvolto IAPB  Italia Onlus, Società Italiana di Oftalmologia e l’Università di Roma Tor Vergata.

La maculopatia senile umida (o essudativa) – malattia degenerativa e cronica che provoca un danno progressivo alla retina – è la principale causa prevedibile di grave perdita della vista e cecità [1] negli adulti over 65 con un impatto stimato in 20-25 milioni di persone in tutto il mondo [2]: un numero che, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è destinato a crescere sia per la condizione degli attuali pazienti, che per l’allungamento dell’aspettativa di vita.

L’esperienza della maculopatia può essere drammatica e angosciante, come ha raccontato con la propria voce una paziente – pittrice di professione – che perse completamente la visione centrale dell’occhio all’inizio del 2000, quando lo sviluppo dei farmaci non aveva raggiunto il livello odierno. Non avvenne così dieci anni dopo quando, avvertendo gli stessi sintomi all’occhio destro – “un colpo forte dentro l’occhio” – la signora corse a farsi visitare e ricevette il trattamento per tempo. Poche sedute dopo l’occhio era guarito.

Cioè che si può apprendere da questa esperienza non è solo l’importanza della farmacopea, ma anche del comportamento individuale. Sta alle persone farsi visitare per farsi diagnosticare in tempo. Ed è molto importante farsi visitare ancora prima che si manifestino dei sintomi. 

 “La salute dell’occhio è sottovalutata – ha detto, infatti, Tiziano Melchiorre, Segretario Generale IAPB Italia Onlus – così come lo sono le patologie oculari croniche, degenerative, che portano a cecità e il peso sociale ad esse correlato, che comporta riduzione della mobilità e dell’autonomia individuale, il rischio di incidenti e l’aumento di casi di depressione. È necessario informare le persone, accelerare l’iter diagnostico e favorire l’accesso alle terapie, al fine di prevenire la cecità e limitare quanto possibile il dramma della disabilità visiva. Inoltre, è importante aumentare la consapevolezza tra i pazienti e i loro familiari sulla progressione di malattie, come la degenerazione maculare senile, ricordare l’importanza dell’aderenza e persistenza ai trattamenti prescritti dagli specialisti e favorire l’accesso ai servizi della riabilitazione visiva”.

“La diagnosi della maculopatia deve essere precoce perché da questa patologia purtroppo non si guarisce – ha rimarcato il Dottor Matteo Piovella, Presidente SOI Società Oftalmologica Italiana. Le strategie terapeutiche tempestive comprendono il controllo del fluido patologico in modo da impedire il danneggiamento di altri fotorecettori, oltre a quelli già compromessi, mantenendo quindi lo status quo in termini di vista. In caso di successo parliamo quindi di “controllo” della malattia e al paziente deve essere spiegato con attenzione il rischio di progressione della stessa per sensibilizzarlo sull’importanza del mantenimento nel tempo della terapia. In Italia ben il 70% della popolazione non riceve o riceve in maniera parziale la terapia, vanificandone il risultato curativo. Le cause sono molteplici, alcune sociali, come la scarsa consapevolezza della malattia da parte del paziente; altre sono strutturali e organizzative, come la troppa burocrazia e le poche risorse a disposizione delle strutture sanitarie”.

“È importante trattare non solo i sintomi, ma anche la causa sottostante della malattia, caratterizzata da danni alla retina dovuti alla presenza di fluidi retinici che fuoriescono da vasi sanguigni anomali nella parte posteriore dell’occhio – dice il Professor Federico Ricci, Direttore dell’Unità patologie croniche degenerative oftalmiche dell’Università di Roma Tor Vergata. Nell’armamentario terapeutico dell’oculista ci sono diverse classi e generazioni di farmaci; alcuni sono stati sintetizzati oltre 10 anni fa e altre sono molecole sviluppate in tempi recenti che, rispetto a quelle di prima generazione, hanno una superiore capacità di controllare il fluido retinico, richiedendo di conseguenza una minore frequenza iniettiva per mantenere la retina asciutta. È il caso di brolucizumab, un frammento di anticorpo umanizzato a singola catena, di piccole dimensioni, caratterizzato da un’ottima penetrazione tissutale e da un’elevata capacità di eliminare il liquido dalla retina, quindi il tessuto in condizioni di funzionamento ottimali. Brolucizumab è l’unico anti VEGF ad aver dimostrato la sua efficacia in studi registrativi per i pazienti eleggibili, con un intervallo di trattamento di tre mesi immediatamente dopo le tre dosi mensili di carico iniziali in circa il 50% dei casi. Il farmaco è stato infatti recentemente approvato dall’FDA con tale posologia, definita regime fisso, che permette inoltre una precisa programmazione della terapia nel tempo”.


[1] Prevention of Blindness and Visual Impairment. WHO website. http://www.who.int/blindness/causes/priority/en/index7.html. Accessed October 2018.

[2] Chopdar A, et al. Age related macular degeneration. BMJ. 2003;26(7387):485-4 – Arnold J, et al. The role of sub-retinal fluid in determining treatment outcomes in patients with neovascular age-related macular degeneration–a phase IV randomised clinical trial with ranibizumab: the FLUID study. BMC Ophthalmol. 2016;143(4):679-680.



La prima rete regionale di telemedicina oculistica in Italia

Partirà in Abruzzo grazie a IAPB Italia e al Centro Nazionale di Alta Tecnologia in Oftalmologia con l’idea di “spostare le immagini, non i malati”. L’annuncio dato durante la Campagna di visite gratuite nelle piazze delle città, che continuano a Pescara (19-21 ottobre), Teramo (22-24) e L’Aquila (25-27).

La campagna di prevenzione per le malattie della retina e del nervo ottico raggiunge l’Abruzzo. Nel tir super-tecnologico di IAPB Italia i cittadini con più di 40 anni potranno farsi visitare gratuitamente nei 100 metri quadrati e quattro laboratori disponibili nella postazione diagnostica mobile. Le visite gratuite iniziano oggi a Pescara (19-21 ottobre), per spostarsi a Teramo (22-24 ottobre) e L’Aquila (25-27). L’iniziativa girerà tutta l’Italia ed è già prevista fino al 2021. Qui le date nelle prossime città.

La conferenza per l’arrivo della Campagna in Abruzzo è stata l’occasione per annunciare anche il primo progetto di telemedicina oculistica in Italia che mette in rete le strutture di diabetologia ed oftalmologia a livello regionale. In ogni centro diabetico della regione Abruzzo si fotograferà il fondo dell’occhio. “Le foto verranno mandate al Centro Nazionale di Alta Tecnologia in Oftalmologia – ha spiegato il direttore Leonardo Mastropasqua – e saremo in grado di fare immediatamente una diagnosi permettendo di prendere subito in cura il paziente e portando vantaggi per la Regione e le Asl in termini di spesa e riduzione delle liste d’attesa”. È un progetto che mira “a spostare le immagini e non i malati, avvicinandoci all’esempio della Gran Bretagna nella quale si riescono a fare diagnosi sull’82% dei pazienti”.

“Un progetto di multidisciplinarietà che permetterà di efficientare, risparmiare risorse economiche e portare risultati costantemente controllabili” ha detto l’Assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì. 

“Le immagini verranno trasmesse ad un reading center per un’analisi e per individuare tempestivamente le patologie oculari – ha spiegato durante la conferenza di presentazione il vicepresidente IAPB Italia Michele Corcio. Lo scopo di tutte queste iniziative, infatti, è diagnosticare per tempo le malattie che possono indurre cecità. Malattie come glaucoma, le maculopatie e retinopatie che sono particolarmente insidiose perché non danno sintomi negli stadi iniziali anche se danneggiano i tessuti nervosi dell’occhio. Malattie che sono gravissime se non curate ma, paradossalmente, sono trattabili con efficacia se diagnosticate tempestivamente. Per questo – ha concluso – bisogna farsi visitare con regolarità anche se non ci sono sintomi”.

Un riscontro è arrivato anche dal Parlamento con l’introduzione nella legge di stabilità 2019, di un primo sostegno alla campagna triennale di IAPB Italia. Il deputato e oculista Paolo Russo, presidente dell’Intergruppo parlamentare ‘Tutela della vista’, conferma che c’è bisogno “di un nuovo ‘new deal’ per la salvaguardia degli occhi. L’Italia è già un campione del mondo nell’oculistica. Dobbiamo diventarlo anche nella prevenzione. Il paradigma, perciò, deve cambiare: obiettivo non è non solo curare le malattie, ma far sì che non insorgano né abbiano la possibilità di svilupparsi”.


Italy’s first Ophthalmic Telemedicine regional network

The first regional network in ophthalmic telemedicine will be available in Abruzzo, thanks to IAPB Italy and the Centro Nazionale di Alta Tecnologia in Oftalmologia, with the aim to “move images, not patients”. The news was shared during the Free Eye Examination in the City Squares Campaign, which is still ongoing in Pescara (19-21 October), Teramo (22-24 October) and L’Aquila (25-27 October)

The prevention campaign for retinal and optic nerve diseases has reached Abruzzo. Local residents aged over 40 will be able to undergo an eye examination free of charge inside the IAPB large high-tech road vehicle, a 100 sq. meters wide mobile diagnostic unit, equipped with four different labs. These check-ups will be available from today in Pescara (19-21 October), then they will move on, first to Teramo (22-24 October) and then to L’Aquila (25-27 October). This initiative will tour the rest of Italy and will be ongoing until 2021. Click here to check the upcoming dates and locations.

The first ophthalmic telemedicine project in Italy was announced during the opening conference of the Abruzzo Free Eye Examination Campaign. The project has created a network of diabetes and ophthalmic health centres across the Abruzzo region. Each diabetes centre will also photograph the fundus of the eye of its patients. “The pictures will be sent to the Centro Nazionale di Alta Tecnologia in Oftalmologia – Director Leonardo Mastropasqua explained – so that we will be able to make an instant diagnosis and treat the patient immediately, with consequential advantages for the regional administration and the local healthcare units (ASL), in terms of reducing costs and waiting lists.” This project aims at “moving images, not patients, bringing us closer to the UK, where 82% of patients are diagnosed in this way.”

This is a multidisciplinary project that will improve the efficiency of healthcare services, save economic resources and bring constantly controllable results,” said Ms. Nicoletta Verì, Regional Health Minister of the Abruzzo Region.

“Images will be sent to a reading centre for a preliminary analysis and early detection of eye disease – explained Mr. Michele Corcio, IAPB Italy vice president , during the conference. The aim of all these initiatives is an early diagnosis of illnesses that could lead to blindness. Diseases such as glaucoma, maculopathies and retinopathies are extremely treacherous since they produce no symptoms in the early stages, even though the optic nerve is being damaged. They are extremely serious, if not treated, but, paradoxically, can be effectively treated if diagnosed in time. For this reason, it is important to undergo regular check-ups even in the absence of symptoms.”

A positive response was also received from Parliament, with the introduction of preliminary support to IAPB Italy’s three-year campaign in the 2019 Stability Law. Paolo Russo MP, an ophthalmologist and president of the parliamentary intergroup ‘Protection of Sight’ confirmed that there is a need “for a new ‘New Deal’ to protect sight. Italy is already a world champion in ophthalmology. We must also become so in prevention. The paradigm must change: our objective is not just treating illnesses, but preventing them from arising and developing further.”

Dal Giappone un nuovo approccio per rallentare la miopia

La combinazione di atropina e ortocheratologia si è dimostrata efficace sui bambini di età compresa tra gli 8 e i 12 anni.

Uno studio[1] della Jichi Medical University in Giappone mostra come la combinazione di due diversi trattamenti, utilizzati per rallentare la progressione della miopia, ottenga risultati maggiori di quelli raggiunti singolarmente dalle due cure. La ricerca, guidata dal Dott. Nozomi Kinoshita, è durata due anni ed è stata presentata al 123° Meeting annuale dell’American Academy of Ophthalmology, la più grande associazione mondiale di oculisti e chirurghi. Lo studio ha rilevato come il trattamento dei bambini con colliri e lenti a contatto sia più efficace dal 28 al 38% nel rallentare la miopia.

In generale la miopia non è una patologia oculare grave e gli occhiali e le lenti a contatto possono fornire un trattamento efficace per la cura. Un’anomalia refrattiva elevata, però, oltre le 6 diottrie, può condurre a patologie gravi, come il glaucoma, il distacco o la degenerazione della retina, che possono causare la cecità.

Per rallentare la progressione di questa patologia oggi esistono due trattamenti. Il primo prevede l’utilizzo quotidiano del collirio con atropina allo 0,01%. Secondo i ricercatori della Jichi Medical University l’atropina è in grado di bloccare i recettori muscarinici nella retina, rallentando la progressione della miopia. Il secondo è l’ortocheratologia e prevede l’applicazione notturna di lenti a contatto rigide gas permeabili, che rimodellano la cornea. Questo rimodellamento cambia il focus periferico dell’occhio e rallenta la progressione della patologia.

Secondo i ricercatori giapponesi, guidati dal Dott. Nozomi Kinoshita, la combinazione dei due trattamenti avrebbe un effetto sinergico. 80 bambini di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, che presentavano una gamma di miopia da 1 a 6 diottrie, sono stati divisi in due gruppi. Il primo ha ricevuto sia ortocheratologia che atropina, mentre il secondo ha ricevuto solo ortocheratologia. Nei bambini con miopia più elevata, la combinazione dei due trattamenti è risultata più efficace del 28% rispetto alle sole lenti a contatto. Nei bambini con miopia inferiore, invece, il trattamento combinato si è dimostrato più efficace del 38%.

La progressione della malattia può dunque essere ulteriormente ritardata sottoponendo le persone ad entrambi i trattamenti: “Questa combinazione – ha affermato il Dott. Kinoshita – può essere un’opzione di trattamento ottimale perché, insieme, entrambe le terapie completano la debolezza dell’altra”.


[1]Kinoshita N., Konno Y., Hamada N., Kanda Y., Shimmura-Tomita M., Kakehashi A., .Additive Effects of Orthokeratology and Atropine 0.01% ophthalmic Solution for Slowing Axial Elongation in children with myopia, in “Japanese Journal of Ophthalmology”, Vol. 62, Sep 2018, pp. 544–555.


Sempre più persone con problemi di vista o addirittura cieche

Il primo rapporto OMS/WHO dice che 2.2 miliardi di persone sono ipovedenti o non vedono affatto. In almeno 1 miliardo si poteva prevenire o si potrebbe curare. Ma il rapporto dice anche che il rischio cresce invece di diminuire. Invecchiamento, povertà dei sistemi sanitari e aumento della popolazione non sono le uniche cause. Diabete, vita al chiuso, lavoro al computer e diagnosi tardive sono altre cause gravi dei problemi alla vista.

In vista della Giornata Mondiale della Vista l’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) ha rilasciato il suo primo rapporto sulla vista, secondo il quale almeno 2.2 miliardi di persone soffrono di un problema visivo. 1 miliardo di queste non ha ricevuto le cure che avrebbero potuto prevenirlo o non ricevono le cure che potrebbero curarlo.

Le cause di questi rischi per la vista sono molte. E il dato allarmante è che stanno aumentando.

Una parte importante del problema riguarda le risorse. Più povero è un Paese e minore è, tendenzialmente, la capacità di rispondere al bisogno di salute visiva. “È inaccettabile che ci siano 65 milioni di persone cieche quando la loro condizione potrebbe essere risolta con un semplice intervento di cataratta o che 800 milioni di persone facciano fatica ogni giorno perché non possono accedere ad un paio di occhiali”, ha detto il direttore generale dell’Organizzazione Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Ma i problemi alla vista vanno più in profondità e riguardano anche i paesi sviluppati. L’invecchiamento della popolazione e l’incremento conseguente delle patologie degenerative connesse all’età contribuisce ad aumentare il rischio cecità in termini assoluti anche perché – come nel caso del glaucoma – si tratta di malattie asintomatiche negli stadi iniziali. “Per questo – spiega Francesco Bandello, Direttore della Clinica Oculistica dell’Università Vita-Salute-Istituto Scientifico San Raffaele di Milano e Presidente del Comitato scientifico nazionale di IAPB Italia onlus – è importante farsi visitare con regolarità e prima di avvertire un problema. I danni fatti silenziosamente a retina e nervo ottico, non sono riparabili”.

Anche fattori ambientali e stili di vita pesano in maniera crescente. La miopia aumenta perché aumenta il tempo che si passa al chiuso. Passare più tempo all’aperto – dice espressamente l’OMS – ridurrebbe il rischio. Anche lavorare continuamente “da vicino” – ovvero, nella maggior parte dei casi, al computer – affatica l’occhio e aumenta il rischio di miopia. “L’occhio umano – spiega Bandello – è fatto per vedere oltre i tre metri e il continuo mettere a fuoco da vicino lo stanca molto. Forse troppo”.

Infine, ma non certo ultima per ordine di importanza, è la crescita del diabete di tipo 2 a livello mondiale. È un dato importante per la vista perché praticamente tutte le persone con diabete avranno qualche forma di retinopatia nella loro vita. Una malattia che, se non diagnosticata e controllata per tempo, contribuirà ad aumentare il numero di persone cieche e ipovedenti ancora di più.

Comunicato stampa: WHO launches first World report on vision


Oggi è la giornata mondiale della vista

IAPB Italia: “Cogliere l’opportunità delle visite gratuite”. Presso la Presidenza del Consiglio il focus su vista e inquinamento ambientale.

“GUARDA CHE È IMPORTANTE! Inquinamento ambientale e salute visiva” è il titolo della conferenza stampa promossa dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – IAPB Italia onlus in occasione della Giornata Mondiale della Vista. L’incontrosi è tenuto questa mattina, giovedì 10 ottobre, presso la sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a partire dalle ore 10.

Il messaggio centrale è stato l’importanza di farsi visitare da uno specialista in oftalmologia per diagnosticare tempestivamente delle malattie che, se prese per tempo, possono essere curate, ma che, se lasciate svilupparsi, rappresentano un forte pericolo di cecità: glaucoma e retinopatia diabetica, che diventeranno sempre più diffuse man mano che aumenta l’età media della popolazione.

GUARDA CHE IMPORTANTE! è, infatti, il richiamo alle persone perché approfittino di diverse occasioni per farsi visitare gratuitamente.

LaSocietà Oftalmologica Italiana (SOI)è stata al a fianco di IAPB Italia onlusegli oculisti italiani hanno messo a disposizione in tutto il Paese 30.000 visite gratuite per chi non ha mai effettuato i necessari controlli specialistici. È sufficiente collegarsi al sito www.giornatamondialedellavista.it per riservare un appuntamento, chiamando direttamente lo specialista più vicino indicato nella mappa.  A settembre 2019, inoltre è partita la campagna di prevenzione delle malattie della retina e del nervo ottico. Un ambulatorio su ruote di IAPB Italia ad altra tecnologia raggiungerà le principali città italiane di tutte le Regioni da qui al 2021. Prossima tappa l’Abruzzo tra il 19e il 27 ottobre. Scopri dove

Per Giuseppe Castronovo, presidente di IAPB Italia onlus “il sogno è far sì che non ci siano più ciechi e ipovedenti e si tratta di un sogno che passa per una parola sola: prevenzione. IAPB Italia ha fatto molto e continuerà a fare molto per sensibilizzare le persone. La vista è un dono troppo importante per darlo per scontato. Bisogna averne cura, bisogna farsi visitare con regolarità prima di sentire dei sintomi”.

“Ogni anno – gli ha fatto eco durante la conferenza il presidente della SOI Matteo Piovella –  più di 7 mila oculisti salvano la vista a 1 milione e 700mila persone”. Un risultato che indica sia il livello di qualità dell’oculistica italiana sia la fragilità degli occhi e il bisogno di costante attenzione da dedicare alla vista. “L’occhio – prosegue, infatti, Piovella –  è l’organo più debole e a 40 anni diventa vecchio. È un tema importante, riguarda tutta la popolazione e bisogna continuare a parlarne dicendo che i problemi alla vista non sono un ricordo, non fanno parte del passato. La cecità, al contrario aumenterà se le persone non si assumono la responsabilità di aver cura dei propri occhi”.

Due, infine, le tavole rotonde a conclusione dell’incontro – “L’inquinamento ambientale e gli effetti sulla salute generale ed oculare” e “Proteggere la vista dall’ambiente inquinato” – nelle quali si sono conforntati rappresentanti del Ministero della Salute, esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ricercatori dell’Istituto Superiore della Sanità e molti autorevoli oculisti e specialisti della medicina del lavoro delle università italiane.

Today is World Sight Day

IAPB Italy, “Seizing the opportunity of free eye examinations”. A conference on sight and environmental pollution at the Presidency of the Council of Ministers

“GUARDA CHE È IMPORTANTE! Inquinamento ambientale e salute visiva” (“Look, it is important! Environmental pollution and eye health) is the title of the conference organized by IAPB Italy on World Sight Day. The event was held this morning, Thursday 10 October, at the Multifuncional Hall of the Presidency of the Council of Ministers starting at 10 a.m.

The central message was the importance of being examined by a specialist in ophthalmology for an early diagnosis of diseases, such as glaucoma and diabetic retinopathy, which, if treated in time, can be cured, but if not, can lead to blindness. These illnesses will also become more widespread as the average age of the population increases.

GUARDA CHE IMPORTANTE! (Look, it’s important!) is the appeal addressed to people to take advantage of free eye examinations. 

The Italian Society of Ophthalmology (SOI) has supported IAPB Italy and Italian ophthalmologists have made 30,000 eye examinations available across Italy to people who have never been to a specialist before. You just need to visit the website www.giornatamondialedellavista.it and book an appointment directly with the closest ophthalmologist to you featured on the map. In September 2019 the prevention campaign for retinal and optic nerve diseases was also launched. An IAPB mobile diagnostic unit and other high-tech tools will reach the main urban centres of every Italian region from now until 2021. 

Mr. Giuseppe Castronovo, President of IAPB Italy, dreams of “living in a world without people suffering from blindness or visual impairment and such a dream will only be realised through one course of action: prevention. IAPB Italy has done a great deal to raise people’s awareness and will keep on doing so. Our sight is too precious a gift to take for granted. We need to take care of it, and undergo regular check-ups before experiencing any symptoms”.

Dr. Matteo Piovella, President of SOI, echoed him at the conference by saying that “every year more than 7,000 ophthalmologists save the sight of 1,700,000 people.” Such figures highlight the excellence of ophthalmology in Italy but also at the fragility of our sight and the constant need to take care of our eye health. “The eye – added Mr. Piovella – is our weakest organ and at 40 years of age, it is old. This is an important topic that affects everybody. We need to keep talking about it by stressing that sight problems are not just a memory from the past. On the contrary, blindness will be on the rise if people don’t accept responsibility for taking care of their eyes.”

Two panel discussions closed the event: “Environmental pollution and its effects on general health and eye health” and “Protecting sight in a polluted environment”. Representatives from the Italian Ministry of Health, WHO experts, researchers from the Italian Institute of Health and many authoritative ophthalmologists and specialists in occupational medicine from various Italian universities attended them.